07/07/2008
L'essenziale è invisibile agli occhi

Da "IL PICCOLO PRINCIPE"
di Antoine de Saint-Exupery
"Buon giorno", disse la volpe.
"Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
"Sono qui", disse la voce, "sotto al melo…."
"Chi sei?" domandò il piccolo principe, " sei molto carino…"
"Sono la volpe", disse la volpe.
" Vieni a giocare con me", disse la volpe, "non sono addomesticata".
"Ah! scusa ", fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
" Che cosa vuol dire addomesticare?"
" Non sei di queste parti, tu", disse la volpe" che cosa cerchi?"
" Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.
" Che cosa vuol dire addomesticare?"
" Gli uomini" disse la volpe" hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso!
Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi le galline?"
"No", disse il piccolo principe. " Cerco degli amici. Che cosa vuol dire addomesticare?"
" E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…"
" Creare dei legami?"
" Certo", disse la volpe. " Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma.se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo."
" Comincio a capire", disse il piccolo principe. " C'è un fiore…. Credo che mi abbia addomesticato…"
"E' possibile", disse la volpe "capita di tutto sulla terra…"
"Oh! Non è sulla terra", disse il piccolo principe.
La volpe sembrò perplessa:
" Su un altro pianeta?"
" Sì"
" Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"
" No"
" Questo mi interessa! E delle galline?"
" No"
" Non c'è niente di perfetto", sospirò la volpe.
Ma la volpe ritornò alla sua idea:
" La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me .Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio per ciò. Ma se tu mi addomestichi la mia vita,
sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in
fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai
addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…"
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
" Per favore …..addomesticami", disse.
" Volentieri", rispose il piccolo principe, " ma non ho molto tempo, però.
Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose".
" Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe." gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
" Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe.
" Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe.
" In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino…."
Il piccolo principe ritornò l'indomani.
" Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
" Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità.
Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti".
" Che cos'è un rito?" disse il piccolo principe.
" Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe.
" E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io
mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "…Piangerò".
" La colpa è tua", disse il piccolo principe, "Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…"
" E' vero", disse la volpe.
" Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
" E' certo", disse la volpe.
" Ma allora che ci guadagni?"
" Ci guadagno", disse la volpe, " il colore del grano".
soggiunse:
" Va a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo".
"Quando ritornerai a dirmi addio ti regalerò un segreto".
Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente" , disse.
" Nessuno vi ha addomesticato e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre.
Ma ne ho fatto il mio amico e ne ho fatto per me unica al mondo".
E le rose erano a disagio.
" Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. " Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei
che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro, Perché è lei che ho riparato col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato
lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa" E ritornò dalla volpe.
" Addio", disse.
"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".
" L'essenziale è invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.
" E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
"E' il tempo che ho perduto per la mia rosa…" sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
" Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare.
Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…"
" Io sono responsabile della mia rosa…." Ripetè il piccolo principe per ricordarselo.
"Ecco il mio segreto. E' molto semplice:
non si vede bene che col cuore.
L'essenziale è invisibile agli occhi."
12:35
Scritto da : ania_5
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27/06/2008
Parole sante!
La nostra paura più profonda
non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda,
è di essere potenti oltre ogni limite.
E' la nostra luce, non la nostra ombra,
a spaventarci di più.
Ci domandiamo: " Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? "
In realtà chi sei tu per NON esserlo?
Siamo figli di Dio.
Il nostro giocare in piccolo,
non serve al mondo.
Non c'è nulla di illuminato
nello sminuire se stessi cosicchè gli altri
non si sentano insicuri intorno a noi.
Siamo tutti nati per risplendere,
come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere manifesta
la gloria di Dio che è dentro di noi.
Non solo in alcuni di noi:
è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce
di risplendere, inconsapevolmente diamo
agli altri la possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo dalle nostre paure,
la nostra presenza
automaticamente libera gli altri.
Nelson Mandela
14:35
Scritto da : ania_5
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19/06/2008
Libero
"Libero" Fabrizio Moro
Voglio sentirmi libera veramente
non schiava di false convinzioni
libera di amare
libera di sbagliare
libera di dire che nessuno è libero
ma condizionato
libera di capire
che la vita è una
e va Vissuta intensamente
attimo dopo attimo,
giorno dopo giorno.
18:35
Scritto da : ania_5
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14/06/2008
Ognuno ha le sue PENE|!
Questo post ha ricevuto la scomunica di Zelig.........^_^
Ultimamente sono nu poco pazzarella...quindi ho ripescato questo post che avevo fatto per il mio blog costola"Bloggeddu"poi lasciato alla deriva come al solito......fatevi due risate se riuscite a comprendere il mio umorismo delirante.
Ania: Mi sento come Calimero, l'uccellino piccolo e nero!
Subli: Ma Ania... gli uccellini piccoli e neri non esistono.
Ania: L'ho sentito dire... ma sono come San Tommaso: "Non credo finchè non vedo coi miei occhi".
Ania: La mia amica "Gola profonda" diceva sempre: Uccellini piccoli e grandi fatevi avanti!
Ele:Era un' ornitologa?
Subli: Una mia amica invece diceva spesso:Bisogna saper godere delle piccole cose!
Ania: ognuno ha le sue pene!
12:31
Scritto da : ania_5
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10/06/2008
Sull'amore

Si chiama amore ogni superiorità, ogni capacità di comprensione,
ogni capacità di sorridere nel dolore.
Amore per noi stessi e per il nostro destino, affettuosa adesione
a ciò che l'Imperscrutabile vuole fare di noi anche quando
non siamo ancora in grado di vederlo e di comprenderlo -
questo è ciò a cui tendiamo.
"L'amore non deve implorare e nemmeno pretendere,
l'amore deve avere la forza di diventare certezza dentro di sé.
Allora non è più trascinato, ma trascina."
L'amore non è possesso, ma rapimento!
Herman Hesse
20:45
Scritto da : ania_5
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03/06/2008
Il fuoco e la neve
Il fuoco e la neve_Casa del vento
video realizzato da moi
14:05
Scritto da : ania_5
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28/05/2008
La vita non finisce quando cadi, ma inizia quando ti rialzi
Patience(video realizzato da Serena vietatoamare)
Non sempre è tutto facile, non sempre il destino va dove vorremmo che vada. A volte si è davanti a un bivio e solo noi possiamo scegliere... E, purtroppo qualche volta si sbaglia, non si prende la giusta direzione... E ci si ritrova a dover affrontare ostacoli più grandi di noi, sentimenti che ci fanno scivolare lentamente nel caos. E l' unica cosa che ci viene in mente è mollare... Lasciare tutto, tutti.... E forse, questo è il più grande sbaglio che si possa fare...
Non bisogna mai lasciare tutto.... Perchè ci sono cose, persone che senza di noi non potrebbero andare avanti... Non bisogna lasciare tutto perchè se ci fermassimo al primo ostacolo,alla prima difficoltà sarebbe inutile crescere, perchè ogni esperienza è una crescita... Perchè senza le difficoltà non si potrebbe diventare più forti, e non si potrebbero aiutare i più deboli.
Perchè anche se la strada è sbagliata, ogni gesto, ogni sguardo, condiziona l' andamento del mondo..... Ognuno è importante a suo modo, ognuno ha uno scopo, anche se banale, anche se piccolo.... Ma senza quel piccolo scopo forse tutto il resto non sarebbe avvenuto.
Perchè la vita non è fatta di grandi momenti, è fatta di piccole parole, piccoli gesti, piccoli sguardi.... Dettagli essenziali... Perchè non si può guardare solo la superficie delle cose... Perchè guardare oltre, essere differenti non è un difetto... Vuol solo dire essere più interessanti... Aver vissuto una vita diversa da mille altre, avere cose da raccontare.....
Perchè ogni volta che si cade ci si deve rialzare, anche lentamente, ma lo si deve fare... Perchè la vita non finisce quando tu cadi....
ma comincia quando tu ti rialzi...... ^___^
By Serena vietatoamare
12:10
Scritto da : ania_5
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